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ORO FALSO:  Come si fa a riconoscere l’oro falso da quello vero?

oro falso

Oro Falso: hai dei gioielli che stai pensando di vendere ma non sei davvero certo che siano tutti d’oro. Se fosse oro falso?

Oro Falso

“Neanche ricordo chi mi ha regalato quel vecchio bracciale. E quei strani orecchini poi? Chissà dove li ho presi? Chissà se è oro falso!”

Se ti è capitato di dire ad alta voce frasi di questo tipo posso rassicurarti sul fatto che sei in buona compagnia.

Ci capita spesso infatti di dover dire ai nostri clienti che gli oggetti che custodivano tanto gelosamente, in realtà non sono d’oro.

Spinti dalla colorazione giallo brillante rimasta intatta nel corso del tempo o dopo aver fatto vari test “casalinghi” anche piuttosto ingegnosi, tante persone si rivolgono a noi in buonissima fede convinti di avere in mano oggetti di gran valore, rimanendo poi davvero sorpresi nel constatare la verità.

Come fare allora a capire se un oggetto è d’oro? 

E se volessimo evitare delle truffe quando li acquistiamo? Cosa dobbiamo fare?

Scopriamolo insieme…

Questo momento è davvero vantaggioso per vendere, il bene rifugio per eccellenza  è ancora ai massimi storici soprattutto dopo il crollo della Silicon Valley Bank e quindi tutti sono alla ricerca di preziosi inutilizzati da poter vendere per guadagnare un bel gruzzoletto di soldi. 

Stai cercando anche tu di monetizzare al massimo vendendo oro oggi? 

Se vuoi capire quali tra gli oggetti che possiedi alcuni non siano realmente d’oro, sto per darti delle indicazioni molto utili.

C’è una premessa da fare: solo un professionista del settore può darti delle risposte sicure, quelli che seguono sono semplicemente metodi empirici che puoi mettere in pratica per capire quali oggetti hanno una buona probabilità essere stati realizzati in oro oppure no.

Oro Falso: guida per capire come riconoscere un oggetto che potrebbe essere un falso:

1. Analisi visiva

prendi una lente di ingrandimento e armati di un po’ di pazienza. il primo segnale che può farci insospettire è l’assenza del timbro (o Punzone).

oro falso

Ogni caratura ha il suo timbro specifico in base alla percentuale di oro presente all’interno dell’oggetto e generalmente questo timbro compare sulla chiusura di catenine e bracciali o all’interno di anelli e orecchini. 

La caratura tipica della Gioielleria italiana è il 18 carati, in cui abbiamo 750 parti di oro puro su 1000. Questa caratura viene rappresentata da un piccolo rombo all’interno del quale trovi scritto appunto 750. 

Non esiste solamente Oro 18 kt. Nel punzone puoi trovare anche 585 ( e qui stiamo parlando quindi di oro 14 carati) o 333, cifra che sta ad indicare oggetti in oro 9 carati in cui sono presenti quindi 333 parti di Oro puro su 1000.

E’ impossibile trovare gioielleria in oro puro, oro 24 carati, quindi ad esempio se dovessi leggere “24 KT” sulla chiusura della tua collana , purtroppo in questo caso potremmo affermare quasi con sicurezza che si tratterà di oro falso.

Oltre a questo punzone sono presenti in genere il timbro del produttore, cioè una stellina seguita da un numero e una sigla di una città che rappresenta la provincia della sede legale della fabbrica che ha prodotto l’oggetto.

Attenzione però! 

Il timbro può essere falsificato o può mancare se si tratta ad esempio di oggetti artigianali, quindi realizzati a mano. 

Nota bene: Avere gioielli “punzonati”  non vuol dire essere sicuri che siano d’oro, esattamente come l’assenza dei timbro non ci dà la sicurezza che non siano in oro.

2. Prova del magnete

Tra le varie caratteristiche che rendono l’oro così misterioso e così utile all’uomo fin dall’antichità, c’è anche il diamagnetismo, ovvero il fatto che non venga attratto dai campi magnetici.

Basta quindi munirsi di una calamita piuttosto forte, di quelle che si comprano nei negozi di bricolage, avvicinarla all’oggetto e vedere cosa succede. Se il gioiello che stiamo esaminando viene attratto dalla calamita allora possiamo dedurre con buona probabilità che l’oggetto non è d’oro.

Anche qui non dobbiamo trarre deduzioni affrettate però, dato che chi produce gioielli contraffatti conosce bene queste proprietà e spesso usa metalli con la stessa proprietà del diamagnetismo. Se un oggetto non viene attratto o respinto dalla calamita, quindi, non è detto che sia sicuramente autentico.

3. Prova della densità

Questa è decisamente la prova più ingegnosa da poter fare a casa per provare a capire se si tratti di oggetti d’oro o no. 

Servono un contenitore graduato, una bilancia di precisione e anche una calcolatrice perché ci saranno diversi calcoli da fare. 

L’obiettivo di questa prova è appunto verificare che l’oggetto abbia una densità alta (altra importante caratteristica fisica del bene rifugio per eccellenza), quindi un’alta concentrazione della massa all’interno dello spazio che occupa. 

In questo caso i calcoli da fare sono abbastanza complessi e anche qui gli esiti che avremo non offrono nessuna sicurezza:

  • Poni il tuo gioiello in oro su una bilancia e segna il peso in grammi. (Se non hai una bilancia adatta, recati dal tuo orafo o gioielliere di fiducia).
  • Procurati un recipiente graduato e riempilo con dell’acqua facendo attenzione a non riempirlo fino all’orlo, con l’immersione del gioiello rischierebbe di fuoriuscire.
    Annota il livello dell’acqua.
  • Immergi il tuo gioiello d’oro e annota il nuovo valore raggiunto dall’acqua. Calcola ora la differenza tra questi due numeri, utilizzando i millimetri (mm) come unità di misura.
  • Calcola infine la densità con questa formula: ρ (densità) = m (massa) / V (volume). Se il tuo risultato è vicino a 19 g/cm3, molto probabilmente il tuo gioiello è costituito in oro vero.

La purezza dell’oro influenza la densità, per questo otterrai diversi valori in basa alla caratura:

  • 14kt – da 12,9 a 14,6 g/ml;
  • 18kt giallo – da 15,2 a 15,9 g/ml;
  • 18kt bianco – da 14,7 a 16,9 g/ml;
  • 22kt – da 17,7 a 17,8 g/ml.

4. Piatto di ceramica

Strusciando l’oggetto su un normale piatto di ceramica non smaltata o una piastrella, il falso rilascerà una traccia scura, mentre l’oggetto d’oro rilascerà una traccia appunto color oro.

5. Mordere l’oro

Ci viene subito in mente l’immagine dei campioni olimpici che mordono le loro medaglie sul podio. 

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E’ una tradizione molto antica nata dall’esigenza di verificare l’autenticità della moneta: se è in oro, infatti, i segni del morso sono subito ben visibili essendo un metallo davvero molto morbido. 

A chi verrebbe mai in mente oggi di provare a mordere un oggetto per capire se è d’oro? Direi a nessuno, anche perché tra l’altro esistono metalli morbidi come il piombo che potrebbero facilmente trarci in inganno.
Possiamo dire che questo antico metodo non sia il massimo in termini di affidabilità.

Allora come facciamo a riconoscere con certezza un gioiello falso? Come ti accennavo all’inizio, l’unico metodo sicuro è rivolgersi al professionista di fiducia e fare effettuare il cosiddetto “test della caratura” con pietra e acido nitrico.

Anche se esistono metodi più tecnologici come lo Spettrometro a raggi X, un macchinario piuttosto sofisticato che fornisce la caratura esatta del gioiello, ad oggi il metodo più antico cioè quello con pietra e acido nitrico è ancora il più utilizzato, per motivi di costi e anche di praticità.

Il Consulente farà quindi una piccola traccia con l’oggetto sulla pietra di paragone e poi ci lascerà cadere sopra una goccia di acido nitrico ( se vuoi sapere come funziona un Compro Oro clicca qui https://www.vendereorousato.com/compro-oro-come-funziona/ ).

L’acido nitrico, o acqua regia, è in realtà una miscela di acido nitrico al 75% e acido cloridrico al 25%, ha un colore giallo/arancio e corrode tutti i metalli su cui viene posto, tranne l’oro.

Di conseguenza, se la traccia lasciata dall’oggetto che riteniamo essere prezioso sparisce a contatto con l’acido, allora siamo davvero sicuri di essere davanti ad un gioiello falso.

Possiamo anche avere oggetti “placcati”, cioè gioielli che hanno solo un bagno esterno d’oro e all’interno sono composti da altre leghe metalliche.

Questo si può verificare solamente andando a fare un controllo interno, controllo che consiste nel fare un vero e proprio taglio su ogni oggetto (anche il più piccolo) e ripetere il test della caratura.

Ecco perché noi di OroEtic anche dopo 12 anni di attività siamo sempre molto fedeli alle procedure e effettuiamo un’analisi davvero accurata di ogni oggetto che viene consegnato  nelle nostre mani.

Comunque sia, se vuoi scoprire la vera natura dei tuoi oggetti preziosi che tieni in un cassetto, non buttare via nulla e vieni in uno dei negozi OroEtic, sapremo dirti in pochi secondi se l’oggetto è realmente d’oro o se si tratta di un falso.

Con le quotazioni ancora ai massimi storici, non c’è neanche un giorno da perdere per vendere oro e ottenere il massimo della quotazione che ha mai raggiunto l’oro nella sua storia. 

Ti aspettiamo in uno dei nostri punti vendita dove un nostro Consulente sarà a tua disposizione.

Puoi trovare il punto vendita più vicino a te cliccando su questo link https://www.vendereorousato.com/contatti/

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